16/10/2010
Miliband: cambierò il Labour ma non sono «Ed il rosso»
«Il mondo è cambiato intorno a noi ma il New Labour no. Ha perso la sua capacità di adattamento fino al punto di divenire esso stesso nuovo establishment». Per l'epitaffio sulla tomba di un mito della politica inglese ed europea, basta un sorriso sulle labbra e poche parole scandite dinanzi ad una platea rimasta, in quell'istante, muta. Ed Miliband, 40 anni, con grazia e infinito sense of humour ha accompagnato alla porta i suoi predecessori Tony Blair e Gordon Brown e ha ricordato a tutti le future regole del gioco.

Le sue. Quelle di un nuovo leader che rigetta l'etichetta di "Ed the Red", ma indugia sulle parole d'ordine della sinistra arrivando ad evocare, indirettamente, il gramsciano ottimismo della volontà, per disegnare un nuovo percorso politico. Lontano dal neolaburismo, lontano dalle leggi dell'old Labour che consegnarono il partito dell'allora leader Neil Kinnock all'eterna sconfitta contro i Tory di Margaret Thatcher. Il suo Labour è un oggetto ancora tutto da capire, progetto evolutivo e in evoluzione che ha una sola evidente urgenza: scartare dal passato prossimo.
Lo si capisce subito quando sale sul palco circondato da delegati poco più che adolescenti, accompagnato da un applauso non sempre deciso. Ed gioca con David, rievoca la storia personale di figli di un'immigrazione dolorosa come fu quella dei genitori ebrei in fuga dal nazismo. Poi attacca. «La nuova generazione del Labour che non si misura solo in termini anagrafici è differente negli atteggiamenti, nelle idee, nel modo di fare politica. Parliamo di me, Ed il Rosso? Per piacere andiamo oltre, cerchiamo di essere adulti».
E di cose da grandi ne ha per tutti. Per il New Labour, abbiamo detto, incapace di resistere alle sirene dell'establishment. Per i sindacati che, qualora fossero tentati, possono scordarsi il ritorno della clausola 4 del partito che poneva come obiettivo la «proprietà comune» dei mezzi di produzione cancellata da Tony Blair. E ancora per le Trade Unions, che dovranno «essere responsabili» e restare lontane dalla «retorica dello sciopero selvaggio» perché in questo caso non saranno sostenute «da me né dagli elettori». Ne ha anche per il mondo del business, invitato a ragionare «sul gap fra ricchi e poveri che danneggia, tutti non solo i poveri». Per questo Ed insiste sull'innalzamento del salario minimo, che rinomina «salario per la sopravvivenza». Gioca con la retorica ed era inevitabile, ma anche con i nervi scoperti di una società che rischia di perdere il senso della morale. «Non dobbiamo mai dare l'impressione - aggiunge - di conoscere il prezzo di ogni cosa, ma il valore di niente». Addio all'edonismo blairiano? Arrivederci almeno, suggerisce Ed Miliband invitando a rivoluzionare tutto, ma sopra ogni cosa le categorie tradizionali del ragionare politico. Non riesce a scrollarsi, dopo un'ora di discorso, l'aura di radicale. Anzi, la sensazione ultima del suo esordio nell'arena suprema della politica laburista, è che il suo sia stato un approccio nel segno di un riscoperto socialismo, parola che, però, non pronuncerà mai.
Ed Miliband scandisce quello che non vuole essere e, forse, non sarà, avvertendo tutti che la politica come la conoscevamo fino a ieri è «finita», travolta «dalla caduta di credibilità e di fiducia». Per questo annuncia che anche la sua opposizione a David Cameron sarà diversa, non cieca e assoluta. E il suo incedere politico sarà nel segno dell'ottimismo, convinto com'è che con lui stia davvero sbocciando un nuovo modo di condurre la cosa pubblica. Il partito lo seguirà? Per ora lo applaude con garbato riguardo e ombre di sospetto. Un partito, come ha sottolineato Massimo D'Alema, ospite al Congresso laburista, che «sembra sotto shock» per una nomina inattesa. Del destino del Miliband favorito per la corsa alla leadership, David, si saprà qualcosa probabilmente oggi. Crescono le voci che abbandoni la politica, occupata, ormai, da suo fratello minore. Ed il Rosso? Arancione, almeno. Molto, molto intenso.
10:22
Scritto da: bruno841
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| Tag: labour, miliband, ed | OKNOtizie |
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